Solidarités International: Water talks from La Boite Concept on Vimeo.
L'acqua parla
Il paradiso degli squali
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Allarme acqua potabili italiane
Un comitato scientifico incaricato dalla Commissione europea lancia l'allarme sulla qualità delle acque potabili italiane. Nelle tubazioni elementi tollerati dagli adulti ma pericolosi per i bambini e i giovani nell'età dello sviluppo.
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Liberiamo l'acqua - Raccolta firme
I tre quesiti vogliono abrogare la vergognosa legge approvata dall’attuale governo lnel novembre 2009 e le norme approvate da altri governi in passato che andavano nella stessa direzione, quella di considerare l’acqua una merce e la sua gestione finalizzata a produrre profitti.
Dal punto di vista normativo, l’approvazione dei tre quesiti rimanderà, per l’affidamento del servizio idrico integrato, al vigente art. 114 del Decreto Legislativo n. 267/2000.
Tale articolo prevede il ricorso alle aziende speciali o, in ogni caso, ad enti di diritto pubblico che qualificano il servizio idrico come strutturalmente e funzionalmente “privo di rilevanza economica”, servizio di interesse generale e privo di profitti nella sua erogazione.
Verrebbero poste le premesse migliori per l’approvazione della legge d’iniziativa popolare, già consegnata al Parlamento nel 2007 dal Forum italiano dei movimenti per l’acqua, corredata da oltre 400.000 firme di cittadini. E si riaprirebbe sui territori la discussione e il confronto sulla rifondazione di un nuovo modello di pubblico, che può definirsi tale solo se costruito sulla democrazia partecipativa, il controllo democratico e la partecipazione diretta dei lavoratori, dei cittadini e delle comunità locali.
Vogliamo togliere l’acqua dal mercato e i profitti dall’acqua.
Vogliamo restituire questo bene comune alla gestione condivisa dei territori.
Per garantirne l’accesso a tutte e tutti. Per tutelarlo come bene collettivo.
Per conservarlo per le future generazioni.
Il terrore del fiume, Mr Asbo
Mr Asbo, questo il nome del cigno, è il terrore del fiume Cam, vicino Cambridge. E' un esemplare particolarmente aggressivo che terrorizza tutti con i suoi attacchi furiosi.
Siano essi canottieri che praticano questo sport lungo il fiume, piuttosto che gli animali (cani in particolari) che si permettono di affacciarsi lungo le sponde. Si racconta anche di atleti talmente impauriti da lasciare l'attività per evitare lividi e tagli a colpi di becco sul corpo.
Ora il portavoce dell'associazione di canottaggio di Cambridge, Bill Key, ha invocato l'intervento della regina Elisabetta, per tradizione proprietaria di tutti i cigni del regno. Sarà la sovrana inglese a decidere se giustiziarlo o meno (Foto Kikapress)
Il lago dei miracoli senza pesci
Nel lago, il più grande specchio d'acqua dolce dello Stato di Israele, a metà strada verso le alture del Golan, vivono ventitrè tipi di pesci. Ai tempi di Cristo, in realtà si credeva che ce ne fossero 153, praticamente tutte quelle allora conosciute.
Il lago, che è lungo circa 22 chilometri (da nord a sud) e largo 13 chilometri e mezzo (da ovest a est), è il principale serbatoio di acqua dolce di Israele. Un eccesso di pesca e una insufficiente quantità di piogge da diversi anni hanno turbato seriamente l'equilibrio ecologico, anche con preoccupanti fenomeni di inquinamento. La situazione è stata ritenuta così grave da richiedere perciò l'intervento stesso del governo, che si è impegnato a indennizzare i pescatori del lago per i danni economici che subiranno.
Il depauperamento delle risorse ittiche del lago, ha detto il premier Benyamin Netanyahu, "mi preoccupa. Io mi ricordo che da ragazzo pescavo nel lago e la pesca era abbondante e che i pesci erano squisiti. E' importante assicurare al Paese ottimi pesci e acqua di qualità". La decisione del governo, per gli israeliani come anche per pellegrini e turisti, significa che per i prossimi due anni almeno sparirà dai menu dei ristoranti il popolarissimo pesce che porta il nome di San Pietro.
L'acqua è troppo salata
Cara acqua, quanto ci costi. Il servizio idrico è troppo salato, secondo l'Associazione Famiglie Numerose. Che lancia l'allarme contro le bollette dell'acqua troppo alte, chiedendo alle autorità competenti di tenere in considerazione il reddito e il numero dei componenti del nucleo familiare. Roberto Vitali, coordinatore provinciale della sezione cremonese dell'associazione, si è fatto portavoce delle richieste di tante famiglie con diversi figli a carico, esasperate dai costi troppo elevati da sostenere. Ha quindi lanciato l'appello all'Autorità d'Ambito Territoriale Ottimale e alla Provincia di Cremona, affinché vengano adottati criteri più equi e gli enti competenti «si assumano l'impegno di adottare correttivi alla tariffa, tenendo conto delle istanze delle famiglie numerose e di quelle con condizioni reddituali più svantaggiate. Auspichiamo che in futuro cambi qualcosa, perché diversamente si creano disparità con cittadini di serie A e di serie B».
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Piovra cleptomane
Il rito dell'acqua muta
Leggi qui la storia della Pasqua Italo-Albanese.